Scheda del Libro

Hernica cantica

La poesia come libertà.

Una caratteristica indispensabile per ogni poeta è il culto della libertà di pensiero e di espressione. Nessun vincolo Egli può accettare, nessun servaggio ideologico, nessuna sottomissione ad alcun potere e convenzione. La libertà è la religione del poeta che esprime con la parola l'essenza dell'anima sua. Senza queste doti non esiste il poeta; diversamente abbiamo un abile descrittore, un esperto componitore nei casi migliori, mentre in quelli peggiori abbiamo un turiferario, una vestale, un servitore ossequiente, un uomo pavido. Porre paletti alla creatività ed espressione di un poeta è un delitto di lesa maestà che solo la miseria intellettuale di individui gretti può osare pensare e impudentemente proporre. Il poeta ha il diritto di estasiarsi, di esprimere sofferenza, gioia, amore e passione, libero di creare un suo stile, svincolato da ogni ridicola regolamentazione, servo solo della musa, schiavo dei suoi più intimi sentimenti. Il poeta è una persona speciale che vive e si nutre di libertà assoluta, di sensibilità, di dolcezza, di amore, di odio e di disprezzo, capace di volare alto, geloso dei propri pensieri, dispregiatore di mode e di mediocrità codificate. I poeti sono i patrioti più puri perché da sempre hanno cantato la Patria, sono sempre stati i fustigatori dei tiranni, e, alcuni di loro, come Goffredo Mameli, si sono battuti e sono morti in nome di altissimi ideali. Il poeta ha l'animo di un fanciullo e, anche se il suo corpo con gli anni si corrompe, Egli rimane sempre giovane e bello, figlio prediletto della libertà.

Libero degli Ernici

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