Scheda del Libro

Il ferentinate Gregorio de Montelongo

E' certamente il più illustre ferentinate. Nipote di papa Innocenzo III, nel giugno del 1213 dopo l'ordinazione sacerdotale, poco più che ventenne, fu da questi, inviato in Lombardia, dove molti liberi comuni mal sopportavano la pur legittima ingerenza imperiale.
Nel 1238, Gregorio IX, da Anagni, nomina Gregorio de Montelongo, Legato apostolico di Lombardia, conferendogli ampi poteri. Gregorio fu un accorto diplomatico che, agendo nell'ombra, fu determinante nella formazione della seconda Lega lombarda che si contrapponeva alla politica dell'astro nascente della filosofia imperiale: Federico II di Svevia.
Il Ferentinate ingaggiò con l'augusto Svevo una implacabile lotta politica e militare che in diciassette anni avvierà gli Hohenstaufen sulla strada di un inesorabile declino.
Il 13 dicembre 1250 muore Federico II, e il 24 ottobre 1251 papa Innocenzo IV elevò l'inflessibile Legato alla prestigiosa cattedra del Patriarcato di Aquileia.
Il 13 gennaio 1252, Gregorio fece il suo ingresso in Aquileia dove per 18 anni, con la saggezza del pastore e la determinazione del principe, ristabilì, in quel principato di frontiera, la supremazia morale e temporale della chiesa romana sugli irrequieti vassalli di origine germanica, tradizionalmente ghibellini.
Il grande Metropolita morì nel suo palazzo di Cividale del Friuli allo scoccare dell'hora sexta del 18 settembre 1269, ottantenne.

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